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Altre esperienze : Da Trieste a Berlino in bici

I protagonisti

Riccardo "Cionn" Ferrari su Cannondale C400

Da Steyr (A) il 2 giugno a Berlino (D) il 10 giugno.

Di serie

  • Telaio in acciaio
  • Cambio a 7 rapporti, nel mozzo
  • Reggisella ammortizzato
  • Ruote da 28''

Optionals

  • Borse fighette ad aggancio rapido
  • Ranocchia suonatrice

Diego Manna su Giant Rincon

Da Trieste (I) il 27 maggio a Berlino (D) il 10 giugno.

Di serie

  • Telaio in alluminio
  • Cambio Alivio a 24 rapporti
  • Forcella ammortizzata
  • Ruote da 26''

Optionals

  • Borse Lidl ant., post. (ad aggancio lento) e sottosella
  • Coprisella Lidl in gel
  • Bandierine Trieste e Italia

Eric Medvet su NSR Eolos (successivamente fregatagli in quel di Vienna)

Da Trieste (I) il 27 maggio a Berlino (D) il 10 giugno.

Di serie

  • Telaio in alluminio
  • Cambio Acera a 21 rapporti
  • Forcella e reggisella ammortizzati
  • Ruote da 28''

Optionals

  • Borse Lidl posteriore ad aggancio lento
  • Navigatore satellitare
  • Bandierine Trieste e Italia

Stephane "Pasta" Pasticier su Trek "Drek" 3700

Da Trieste (I) il 27 maggio a Linz (A) il 3 giugno.

Di serie

  • Telaio in alluminio
  • Cambio Acera a 21 rapporti
  • Forcella ammortizzata
  • Ruote da 26''

Optionals

  • Borse Lidl posteriore ad aggancio rapido e anteriore ad assetto imberlato
  • Cavalletto idraulico
  • Croste di cacca nel cambio

Tappa 1 - 27 maggio - da Trieste a Postumia

Piazza Unità

Prima birra a Opicina

Al confine di Fernetti

Vai che arriva il brutto!

Brutto tempo

Distanza: 61 km (61 km)
Tempo eff.: 4:04 h (4:04 h)
Media: 14.9 km/h
Note tecniche: Difficile ascesa da Piazza Unità a Opicina. Diversi saliscendi nell'entroterra sloveno. Traffico scarso, tempo cupo con qualche temporale.
Altro: Amici e parenti salutano la partenza del trio. Notevole la curiosità degli abituè di piazza Unità, che ispezionano e commentano la meccanica delle bici. Dopo qualche metro il gruppo, accompagnato da Michele Guerrini, perde subito di vista Pasta, smarritosi tra le vie cittadine. Ancora pochi metri e subito un altro intoppo: Diego buca la ruota posteriore. Fortunatamente il tempo è clemente e in pochi minuti la bici è nuovamente pronta. A Opicina prima sosta-birra e il gruppone saluta la lepre Michele. Dopo il confine, il tempo volge al brutto e i nostri sono accolti a Sesana da un acquazzone. Erich dà i primi segni di cedimento. Preoccupa in particolare il fatto che non riesca a piegare il ginocchio, e c'è chi scommette che l'avventura stia già volgendo al termine. Poco prima di arrivare a Postumia c'è addirittura la grandine, fortunosamente evitata in una cabina del bus. Alle 18.00 finalmente i nostri arrivano al traguardo e si concedono una meritata doccia rovente e la prima ottima cena in trattoria.

Tappa 2 - 28 maggio - da Postumia a Prevoje

Arrivo a Lubiana

Persi in periferia...

Distanza: 88 km (148 km)
Tempo eff.: 4:45 h (8:49 h)
Media: 18.5 km/h
Note tecniche: Prima appagante discesa verso Planina. Difficile uscire da Lubiana con la bici. Tempo clemente.
Altro: Partenza di primo mattino (alle 11) per i tre baldi giovini. Sulla strada per Lubiana finalmente si scorge un fioco raggio di sole, ma anche oggi il tempo non è decisamente favorevole. Difficile l'uscita dalla capitale slovena senza incappare in qualche autostrada e dover fare marcia indietro più volte. Alla fine Pasta e soci raggiungono Prevoje, dove ad attenderli è ancora un violento acquazzone che rende impossibile raggiungere il ristorante del paese vicino (l'unico aperto). Fortunatamente il mitico Christian, proprietario della stanza affittata, accompagna in auto i tre disperati all'appuntamento col cibo. Nel mentre, Erich dà i primi segni di stanchezza.

Tappa 3 - 29 maggio - da Prevoje a Celje

Stanchezza da stato febbrile

Distanza: 58 km (206 km)
Tempo eff.: 2:57 h (11:46 h)
Media: 19.6 km/h
Note tecniche: Lunga salita per Trojane, poi Krapfen. Prime ciclabili dopo Maribor.
Altro: Al risveglio il panorama dalla finestra non è confortante: ancora una volta pioggia. A peggiorare la situazione, il povero Erich è scosso da brividi di febbre. Il trio si interroga se continuare o prendersi un giorno di pausa e rimanere così indietro di oltre 100 km nella tabella di marcia. Alle 11.30 finalmente la stanca partenza. Per pranzo, 2 krapfen giganti sui quali si basa l'economia di un intero paese, Trojane. Al termine di una tappa decisamente corta a causa delle avversità, si arriva a Celje, dove l'unica stanza libera è in un hotel. La cena, consumata da McDonald, non è sicuramente delle migliori e l'intestino di Diego si ribella. La serata scorre allegramente tra la tristezza dell'ultima puntata di "un medico in famiglia" e la grande scoperta di "Automarken mit A", gioco a premi televisivo per tedeschi facilmente raggirabili.

Tappa 4 - 30 maggio - da Celje a Straß

Maribor

Infangato il tricolore

Ciclabile con GPM

Confine con l'Austria

Distanza: 98 km (305 km)
Tempo eff.: 5:17 h (17:03 h)
Media: 18.6 km/h
Note tecniche: Lievemente ondulato fino a Maribor. Dopo inizia un percorso ciclabile che propone qualche snervante saliscendi.
Altro: La partenza è molto lenta, troppo spesso intervallata da pausa-merenda, pausa-caffè e pausa-merda. Si passa per Maribor, dove la bandiera di Trieste viene impunemente scambiata per turca. Offeso da questo sgarro, Diego decide di affiancarle il tricolore, ma questo si infanga nel giro di 30 minuti e resterà così fino alla fine del viaggio. In uno dei tanti incroci della città, un camionista solleva il morale del gruppo mostrando il pollice su in segno di approvazione. Nella Slovenia più remota le stanze diventano merce rara, così i nostri sono costretti a passare il confine austriaco fino a Straß, dove Erich darà il peggio di sè in ristorante, rompendo con un fragoroso rutto la tipica quiete austriaca.

Tappa 5 - 31 maggio - da Straß a Oberaich

Arrivo a Graz

A Graz in piazza

Vecchina con minestra

Sulla ciclabile della Mur

Sulla ciclabile della Mur

Stanza rifiutata

Distanza: 118 km (422 km)
Tempo eff.: 6:25 h (23:28 h)
Media: 18.3 km/h
Note tecniche: Interessante ciclabile che risale (piano piano) la Mur, con qualche saliscendi ma anche paesaggi appaganti.
Altro: Al mattino ci pensa Pasta a dare il buon giorno ai compagni, con una puntata in bagno decisamente fetida. Dopo l'abbondantissima colazione, i nostri ripartono percorrendo per l'intera giornata piste ciclabili dal sicuro fascino ma abbastanza lente. Su queste, vari incontri rallegrano la pedalata. Il primo con una vecchina decisamente ospitale, che offre ai tre vitto e alloggio gratis nella sua dimora. Siccome a qualcuno l'ambientazione ricorda la fiaba di Hansel e Gretel, Erich e compagni si limitano ad accettare un bicchiere di sidro. Poco dopo, un altro strano incontro: un uomo con pipa accompagnato da un gatto (vivo), placidamente avvolto attorno al suo collo. A Graz il paesaggio torna cittadino, e Pasta accetta di buon grado un pacchetto di sigarette omaggio, salvo poi accorgersi che all'interno ci sono dei volantini anti-fumo. Si arriva a Oberaich, dove alla costosa locanda di nuova fattura i nostri preferiscono la stanza impolverata di una vecchina di fronte. Pasta, scosso dai presagi, dorme con il coltello aperto sotto al cuscino.

Tappa 6 - 1 giugno - da Oberaich a Eisenerz

Primo arrivato (quasi) in cima

Sul passo Prablich

Sul passo Prablich

La discesa da Eisenerz

Serata "Automarken mit A"

Distanza: 44 km (467 km)
Tempo eff.: 3:13 h (26:41 h)
Media: 13.8 km/h
Note tecniche: Tappone (almeno per noi) di montagna con ascesa al passo Prablich (1227 m): salita dritta, al 10%, per una decina di km. Discesone da chilometro lanciato (Eric ha fatto gli 80.5 km/h) su cavalcavia in discesa. Tempo meschino con pioggia persistente, qualche rovescio, violento a partire dal pomeriggio. Molto freddo.
Altro: La giornata del tappone è caratterizzata da un clima pessimo, con pioggia, vento e una temperatura decisamente bassa. Il passo Prablich costa ai nostri più fatica del previsto e la cima sembra non arrivare mai. Ma ormai è dura fermare il trio e la vetta viene infine conquistata. Dopo una discesa da brivido a causa delle forti raffiche di vento, si arriva ad Eisenerz, paese di minatori, in una stanzona sicuramente degna di questo nome. Ancora una volta il programma che monopolizza la televisione è "Automarken mit A".

Tappa 7 - 2 giugno - da Eisenerz a Steyr

Eisenerz

Pausa del fuggitivo

Steyr

Distanza: 105 km (572 km)
Tempo eff.: 5:36 h (32:17 h)
Media: 18.8 km/h
Note tecniche: Tappa molto faticosa con ripetuti saliscendi che infieriscono sulle gambe provate dal tappone.
Altro: Ancora un risveglio caratterizzato dalla pioggia. I nostri sono indecisi sul da farsi, ma alla fine, dopo aver rubato i panini della colazione per il pranzo, partono alle 11.30 per una tappa caratterizzata dall'alternarsi di sole e pioggia. La novità del giorno è l'arrivo di Cionn Ferrari, in perfetto orario, a Steyr. Il nuovo elemento dà subito sfoggio della sua preparazione e porta il gruppo in ostello, dove per la prima volta le biciclette passeranno la nottata all'aperto (nonchè sotto la pioggia). La cena non è delle migliori, in una pizzeria greca che propone pizze surgelate. Pasta, per protesta, chiede una sigaretta al cuoco e se la accende al contrario.

Tappa 8 - 3 giugno - da Steyr a Bad Leonfelden

Ciclabile sull'Enns

Campagna

Fase delicata

I mitici 4

A Linz in piazza

Addio Pasta...

Distanza: 87 km (658 km)
Tempo eff.: 5:35 h (37:52 h)
Media: 15.5 km/h
Note tecniche: Rilassante fino a Linz, seguendo prima l'Enns (che abbiamo visto nascere) e poi il Danubio con tranquille ma contorte ciclabili. Da Linz fino a Hellmonsodt un inaspettato mini-tappone ci fa salire per parecchi km, ma ormai siamo caldi...
Altro: Pasta si sveglia molto presto questa mattina per andare a prendere il treno per Trieste. I rimanenti nel frattempo si svegliano con calma e si gustano la colazione. Alla partenza grossa sorpresa: Pasta ha perso il treno e continuerà fino a Linz. Dismessi gli abiti civili e rimasto in mutande all'aperto, il gruppo è pronto per partire. Le piste ciclabili sono molto caratteristiche, in particolare una che porta direttamente in un cratere dentro la strada. A Linz Pasta stavolta non perde il treno e si prosegue nuovamente in tre. La meta è Bad Leofelden, ospitati dalla famiglia Hofbauer, locanda vivamente consigliata per le grappe e l'arnica di cui Cionn farà abuso.

Tappa 9 - 4 giugno - da Bad Leonfelden a Hlubokà nad Vitavou

Confine con la Repubblica Ceca

Nanetti cinesi

Pranzo

Tranquilla ciclabile

A Ceske Budejovice

Distanza: 90 km (748 km)
Tempo eff.: 5:18 h (43:10 h)
Media: 16.9 km/h
Note tecniche: Tappa complessivamente facile: riposante partenza scendendo lungo la Vitava, poi ciclabili un po' più campagnole.
Altro: Ancora una partenza sotto la pioggia, ormai un classico. Finalmente si arriva in Repubblica Ceca, anche se la maggior parte della popolazione oltre il confine è cinese e vende nanetti da giardino. Ma dopo qualche chilometro la fauna ceca offre il meglio di sè e il trio può finalmente rifarsi gli occhi. Cionn sfoggia la sua guida e porta gli altri a Ceske Krumlov, cittadina che ricorda vagamente San Marino, e poi a Ceske Budejovice, sede della Budweiser non imperialista. Qua la pausa birra nella piazza più grande della nazione è d'obbligo. La sera i nostri arrivano a Hluboka nav Vitavou, dove visitano il castello di miramare ceco e hanno un incontro troppo ravvicinato con la cucina piccante.

Tappa 10 - 5 giugno - da Hlubokà nad Vltavou a Olbramovice

La natura dà...

Tabor

Distanza: 93 km (841 km)
Tempo eff.: 5:25 h (48:35 h)
Media: 17.1 km/h
Note tecniche: Tappa psicologicamente difficile: dilemma struggente tra ciclabili tranquille ma estremamente sprecone e strade "regolari" pesantemente trafficate ma molto dirette.
Altro: La giornata inizia male, con una colazione poco edificante. Cionn porta il gruppo su splendidi sentieri naturalistici, ma il chilometraggio comincia a risultare eccessivo e Erich brontola per l'inutile sfaticata. Giunti a Tabor, Cionn si beve una birra per autopremiarsi della scelta. Ma i nervi saltano poco dopo. Indecisi se arrivare a Praga con la ciclabile (108 km di sofferenze) o sulla statale (98 km) i nostri imboccano la statale, ma i troppi camion risvegliano lo spirito polemico di Cionn che prorompe nel più classico dei "no vegno più". Grazie all'ottima mediazione di Diego si raggiunge comunque Olbramovice, dove i nostri si riposano in una camera con 5 letti a 10 euro colazione compresa.

Tappa 11 - 6 giugno - da Olbramovice a Kralupy nad Vltavou

Secchezza delle fauci

Supera il limite

Arrivo a Praga

I ponti di Praga

A Praga in piazza

Gonfiamo il fiume

Sconnessa ciclabile

Wrong way!

Distanza: 105 km (946 km)
Tempo eff.: 6:29 h (55:04 h)
Media: 16.2 km/h
Note tecniche: Tappa piuttosto facile: strade secondarie prima di Praga, poi ciclabile lungo la Vitava, spettacolare ma molto sconnessa. Un temporale pomeridiano ci accoglie a Praga.
Altro: Si opta per le ciclabili, dal paesaggio sempre affascinante. A pranzo il gruppo raggiunge la splendida Praga, già vista e vissuta nella mitica gita di quinta superiore. Il trio prosegue lungo ciclabili sempre più sterrate, con vere e proprie giungle e guadi, fino a quando non vengono fermati dal cartello "proceed at your own risk". Messa la retromarcia, si ritrovano a dover attraversare una doppia linea ferroviaria, dopodichè si inerpicano su un sentiero a pochi metri dal passaggio dei treni. Il primo paesino raggiunto in serata è Libcice, dove Cionn ha un interessantissimo dialogo con una cameriera con le grazie al vento. I tre proseguono e giungono a Kralupy, nello storico hotel sport 2, dove si respira ancora un clima da guerra fredda. La cittadina offre comunque un'ottima cena e soprattutto un'ottima cameriera, questa volta con la maglietta addosso.

Tappa 12 - 7 giugno - da Kralupy nad Vltavou a Decin

Asciutti nel tunnel

Ponte sull'Elba a Usti

Facciamo conoscenza

Distanza: 97 km (1043 km)
Tempo eff.: 5:31 h (60:35 h)
Media: 17.6 km/h
Note tecniche: Si segue il tranquillo, anche se piuttosto indiretta, corso dei fiumi Vitava e Elba.
Altro: Ancora una volta i panini della colazione vengono tenuti in ostaggio per il pranzo. Particolarmente abile Cionn, che li nasconde nei pantaloni. La prima tappa è Teresin, dove si trova un vecchio cimitero ebraico, nonchè un campo di concentramento. La giornata è soleggiata, anche se il classico acquazzone non si fa attendere molto. Il trio arriva presto a Decim, tappa odierna, e fa conoscenza con una cameriera che ricorda vagamente Giulia Rainis. In questo locale i nostri assaggiano l'assenzio. Poi, nel classico locale suggerito dalla guida di Cionn, si bevono una birra in compagnia del topo di alcuni avventori.

Tappa 13 - 8 giugno - da Decin a Meißen

Canyon naturali dell'Elba

Attraversamento dell'Elba in barca

A Dresda in piazza

Finalmente pasta!

Distanza: 109 km (1152 km)
Tempo eff.: 5:57 h (66:32 h)
Media: 18.3 km/h
Note tecniche: Lunghi tratti seguendo la soddisfacente ciclabile dell'Elba, che in Germania diventa un'autostrada per biciclette (anche se guidano soprattutto over 55).
Altro: L'evento del giorno è la totale assenza della pioggia, fin'ora elemento immancabile del viaggio. Con grande malinconia il gruppo lascia la Repubblica Ceca ed entra in Germania passando il confine lungo la ciclabile che costeggia l'Elba. Dopo aver passato il fiume in barca, con grande disapprovazione di Cionn per il comportamento troppo italiano degli altri due, si visita Dresda, dove la gente è incuriosita dall'impresa del trio. La tappa serale è Meißen, dove la stanza è full-optional e finalmente i nostri possono concedersi un ottimo piatto di pasta sponsorizzato lidl.

Tappa 14 - 9 giugno - da Meißen a Jüterbog

Controllo del mezzo

Rifornimento...

Distanza: 130 km (1282 km)
Tempo eff.: 6:28 h (73:00 h)
Media: 20.1 km/h
Note tecniche: Tappa molto lunga, spinti dalla vicinanza della meta finale con media molto alta. Si segue principalmente la strada 101, molto poco trafficata; l'unica uscita, suggerita dal navigatore nell'ultimo sussulto prima di finire la batteria, ci porta a seguire una stradina piana ma con vento contro molto insistente...
Altro: La giornata scivola veloce lungo la statale 101, percorsa a una media, per gli standard del gruppo, elevata. La scorciatoia suggerita dal navigatore satellitare di Eric si rivela un'arma a doppio taglio a causa del forte vento, così alla fine il percorso viene in realtà allungato di 9 km. Si arriva in serata a Jurgenbog, dove a salutare il trio è una simpatica cagnetta di nome Rexy.

Tappa 15 - 10 giugno - da Jüterbog a Berlino

Sardegna teutonica

Berlino - Postdamer Platz

Berlino - Al muro...

Berlino - Porta di Brandeburgo

Berlino - Reichstag

Distanza: 82 km (1363 km)
Tempo eff.: 4:51 h (77:51 h)
Media: 16.7 km/h
Note tecniche: Stanchezza: la metà è vicina ma sole e fatica pregressa pesano. Andatura molto tranquilla. Diversi km si fanno a passo sciolto per visitare Berlino.
Altro: La giornata inizia con una colazione definita dai più come "del chezz", la cui portata principale è un uovo per qualcuno sodo e per qualcuno alla coque. La tappa finale sembra più lunga del previsto, ma alla fine si raggiunge Berlino verso le 15. Qui Diego e Cionn prenotano una stanza in un albergo situato nel mezzo di due night club e senza posto per le bici, tanto che i tre devono portarsele in camera (le bici). Dopo la visita pomeridiana alla capitale, il gruppo cena nell'ottimo ristorante "la patata" e si gode lo splendore di Berlino by night.

Ritorno in treno - 11-12 giugno

Ciao Berlino!

Tappe treno
Berlino - Wittemberg
Wittemberg - Lipsia
Lipsia - Monaco
Monaco - Verona (notturno)
Verona - Mestre
Mestre - Trieste
Altro: Probabilmente una delle tappe più difficili, il ritorno in treno. Cionn, forte della sua prenotazione preventiva da Monaco, si sveglia alle 5.45 e parte solo soletto verso la stazione. Raggiungerà Monaco alle 12, poi Verona la sera, lì passerà la notte per poi arrivare a Trieste il giorno dopo. Diego ed Erich, allergici alle levatacce, si svegliano con calma, fanno colazione e prendono il treno per Monaco alle 11. Alla stazione di Berlino l'addetta alle informazioni, tipico esempio di simpatia teutonica, decreta che i due non troveranno alcun treno per l'Italia e non fornisce soluzioni alternative, ovvero ciaveven. I senza speranza arrivano a Monaco alle 21.46 e scoprono un treno notturno per Verona alle 23.30. Nonostante le informazioni fuorvianti dell'infopoint e della biglietteria, il capotreno li lascia salire e i due raggiungono Verona alle 5.02. Da qui prendono il treno per Mestre e poi per Trieste prima di Cionn, che silenziosamente rosica. Nella città natia le strade si dividono, Erich prosegue verso campanelle mentre Diego affronta nuovamente la scalata verso Opicina.